Ai Martedì Letterari il prefetto Vittorio Rizzi Vice Capo Vicario della Polizia. Domani 3 ottobre Ore 16.30 per il ciclo “La Cultura della Legalità”

Domani  3 ottobre  Ore 16.30 per il ciclo  “La Cultura della Legalità”

Vittorio Rizzi Vice Capo Vicario della Polizia, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con Funzioni Vicarie  presenta il saggio: “Investigare 5.0.” (Piccin Editore) , curato con la prof.ssa Anna Maria Giannini.

Dialogano con l’autore  il già procuratore Capo, saggista  Gian Carlo Caselli, il Procuratore Capo di Imperia Alberto Lari, il prof. Mauro Grondona.

 

Abbiamo pensato di realizzare un manuale di criminologia in cui esperti del law enforcement, in campo nazionale e internazionale, delle accademie universitarie, della magistratura e del giornalismo affrontano i temi della criminologia e della criminalistica con rigore scientifico e linguaggio divulgativo.

Investigare 5.0 è un viaggio nel mondo delle indagini che porta lontano, anche oltre i confini nazionali. Gli autori, partendo dalla storia della criminalistica, ci guidano sulla scena del crimine dove nel tempo il sopraluogo è diventato virtuale ed immersivo e affrontano le sfide del terzo millennio, dal cyber crime alle piattaforme criptate, dalle mafie tradizionali alle macro mafie, dal terrorismo interno al Daesh.” ( Scrivono i curatori)

 

Investigare 5.0

Presentazione.

Come Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il mio ringraziamento va ai tanti dirigenti e ufficiali delle forze di polizia, ai colleghi stranieri e agli esperti che hanno voluto offrire il loro contributo a questa opera che racconta un affascinante viaggio nel mondo delle indagini e della sicurezza, mirabilmente accompagnati da Vittorio Rizzi e Anna Maria Giannini che ne sono i curatori. Un racconto che ci consegna un bagaglio di conoscenze arricchite dall’esperienza di chi è impegnato in prima linea nella lotta alla criminalità e al terrorismo. Il manuale vuole essere una sorta di giving back degli investigatori alle accademie e alle scienze criminologiche, con la restituzione del sapere scientifico arricchito dall’esperienza sul campo. Come un prisma di vetro che scompone un raggio di luce bianca in mille colori, così Investigare 5.0 affronta la complessità del mondo delle indagini offrendo le diverse prospettive che, oggi, sono richieste per garantire la sicurezza dei cittadini: alla preparazione professionale e all’intuito dell’investigatore si affianca il lavoro del biologo, del chimico, del fisico, dell’ingegnere, dello statistico, dello psicologo, del sociologo, dell’esperto in comunicazione. Una pluralità di saperi e di esperienze collegati da due temi di fondo, solo apparentemente lontani: l’innovazione tecnologica e una diversa sensibilità culturale in tema di promozione e tutela dei diritti umani. L’innovazione tecnologica, negli anni che stiamo vivendo, a cavallo di due millenni, ha determinato un’accelerazione unica nella storia dell’umanità. La rivoluzione digitale offre opportunità straordinarie tanto alle indagini che alle minacce criminali, che richiedono studio e un’attenzione costante per intercettare i nuovi pericoli e predisporre per tempo le contromisure. L’altro filo rosso che ispira questo manuale è l’attenzione alla vittima, una sensibilità contemporanea – oggi codificata anche nell’ordinamento giuridico – che ha introdotto nella criminologia una nuova prospettiva vittimologica. Quella che il codice di procedura penale definisce come la persona offesa dal reato non rappresenta più solo il titolare di un’istanza risarcitoria, ma diventa il protagonista della complessa macchina della sicurezza, che deve essere adeguata ad accogliere i bisogni di chi soffre per essere stato vittima di un crimine ed è titolare di un’istanza di giustizia. Tecnologia e vittimologia diventano così due facce della stessa medaglia, in cui la scienza è il fulcro di una nuova conoscenza che deve partire e tornare all’uomo, per regalare alla società livelli sempre più alti di civiltà e umanità. ( Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani) )

 

 

 

 

 

 

Prefetto Vittorio Rizzi ,  Vice Capo Vicario della Polizia_ Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con Funzioni Vicarie  Presidente dell’Organismo permanente di monitoraggio e analisi sul rischio di infiltrazioni nell’economia da parte della criminalità organizzata di tipo mafioso (post Covid 19).

Co-presidente (insieme al Direttore Esecutivo di Europol) del Working Group Covid 19 in Europa (gruppo di lavoro tra 13 paesi europei di analisi degli indicatori di rischio e dei trend criminali post pandemia) che in un anno ha elaborato quattro report di analisi forniti all’Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza e tradotti in inglese per tutti i paesi dell’UE. Gli esiti dei lavori sono stati riferiti partecipando al JPSG (Joint Parliamentary Scrutinity Group) del Parlamento Europeo e al Law Enforcement Working Party del Consiglio europeo.

Co-presidente (insieme al Direttore Esecutivo di Europol) del Next Generation EU Law Enforcement Forum, gruppo di lavoro dei 27 paesi dell’Unione Europea e con la partecipazione della Commissione Europea, OLAF, EPPO e CEPOL, sul rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel piano di attuazione del Next EU Generation.

Co-driver (insieme al Segretario Generale di Interpol) del progetto I-CAN (Interpol/Italy Cooperation Against ‘Ndrangheta) e copresidente dello Steering Committee

Membro titolare per l’Italia del Management Board di Europol

Delegato per l’Italia (con diritto di voto) in seno all’assemblea generale di Interpol

Presidente, inoltre, dei seguenti organismi internazionali:

Comitato interministeriale di direzione del programma per l’attuazione dei regolamenti UE dell’interoperabilita’ (su nomina del ministro) – livello strategico

Comitato di direzione del programma per l’attuazione dei regolamenti UE per l’interoperabilita’ – livello tecnico-operativo

Organismo permanente di supporto al centro di coordinamento pe

Lo stile, il prestigio, la storia

Anche online