Glossario del poker

Il poker è il gioco più diffuso del mondo che, soprattutto per merito del poker online e dei grandi tornei internazionali, ha generato un proprio linguaggio ricco di centinaia di voci ed espressioni comprensibili ovunque.

Alcune di queste parole, del resto, stanno emigrando dai tavoli di gioco alla vita di tutti i giorni. È il caso ad esempio del bluff, che alla lettera significa inganno. Solo che nella vita di tutti i giorni ingannare può essere disdicevole, mentre nel poker è fondamentale.

Il bluff può andare in due direzioni: quando si finge di aver un punto alto per costringere l’avversario a lasciare la mano, e quando si finge un punto basso per tendere una trappola. In questo caso, ad esempio, si potrà fare un semplice call nelle mani intermedie, invece di rilanciare.

Solo al momento opportuno, piazzerete la botta finale, che potrà essere addirittura un all-in. Significa mettere nel piatto tutto quanto si possiede. In questi casi, potete anche dichiarare il push, che è un sinonimo di all-in.

 

Il lessico di base per i tornei di poker online

 

Conoscere il glossario del poker non è strettamente indispensabile, ma può essere sicuramente utile. In Italia, ad esempio, milioni di appassionati sanno come si gioca a poker, ma non tutti sono in grado di comprendere al volo le caratteristiche di un torneo.

Ecco quindi qualche parola da tenere a mente, soprattutto per i tornei di poker online, dove non potrete chiedere ragguagli al gestore della sala.

La prima informazione è data dal buy-in, che è quanto dovrete spendere per l’iscrizione. Se il torneo è freezeout non potrete più rientrare in gioco una volta eliminati.

Per questo motivo, molti giocatori preferiscono i tornei col re-buy, dove si hanno alcune chances per ricostruire lo stack, ovvero le chips a disposizione. Se poi c’è anche un add-on, significa che si potrà acquistare un pacchetto di gettoni in un determinato momento del gioco.

E se un torneo è freeroll? Allora si potrà giocare senza spendere nulla. Sul Casinò online di Sanremo troverete, ogni giorno, occasioni di questo tipo.

 

Le parole per capire il giocatore

 

Una volta capito il torneo, non vi resta che capire l’avversario. Se rilancia in continuazione e non concede tregua è un aggressive, se gioca con prudenza è loose, se entra in poche mani ma quando entra non molla, è aggessive-lose, e se cade facilmente nei tranelli è un donk, che vuol dire somaro.

Se vi scontrerete con un donk, probabilmente lo manderete rotto, ma potrà anche capitarvi di perdere la mano, magari per un bloody river, ossia per una carta incredibilmente sfortunata che cade all’ultima girata. In casi come questi non scoraggiatevi, e soprattutto non andate in tilt, che significa perdere la testa.

Infine, per giocare un buon torneo, occhio alla posizione. La migliore è quella del bottone, perché sarete gli ultimi a parlare. In ogni caso, calcolate sempre le pot-odds, ossia il rapporto rischio beneficio di una puntata.

In ogni torneo di poker, il compito più ingrato è quello della bolla, l’ultimo giocatore eliminato prima della zona premi. Ma se giocherete con criterio, non vi sarà difficile andare in the money, e magari arrivare in heads-up, che avviene quando si rimane in due. Se poi supererete anche l’ultimo ostacolo e vincerete il torneo, diranno che siete in fase rush, cioè che la fortuna è decisamente dalla vostra.

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